giovedì 10 maggio 2012

Bianco e lilla

Un matrimonio semplice, delicato, intimo, in campagna.
In un piccolissimo paesino immerso nel verde. La stravolgente bellezza della semplicità, che immancabilmente si rivela la più stupefacente. 
Più la mia esperienza si amplia e più trovo puntualmente conferma della  massima geniale di un grandissimo architetto e designer del nostro tempo, Mies van der Rohe: "Less is more" 
(Di meno è di più).

 

Bottoniere per lo sposo e i padri degli sposi
Composizioni della chiesa


sabato 5 maggio 2012

L'eleganza in bianco e verde

Un matrimonio civile, ma in grande. Non ristretto, ma semplice ed elegante.
Ancora una volta l'eleganza della sobrietà.

La sposa ha scelto due, tre fiori (calle, fresie, rose bianche, santini) e poi....carta bianca.

Inserti di calle per la scalinata della sala del comune di Segrate
Le sedie degli sposi
Dettaglio dei mazzetti delle sedie degli invitati nella sala comunale

Lavorare con la fiducia di chi commissiona l'incarico è impagabile, emozionante, significa poter eseguire avendo l'agio di improvvisare quelle piccole cose che esplodono nella mente all'atto della creazione, che è possibile non prevedere o pianificare prima, con tanto dettaglio.
Le calle del comune, impiegate nuovamente per il tavolo degli sposi
Mi riferisco ai piccoli interventi in una location, per cui magari si prevede la quantità di fiori, ma non esattamente le fattezze al millimetro.
Dettaglio del tavolo delle bomboniere - Fresie, pisello odoroso e gambi di calle
Sono secondo me questi piccoli interventi improvvisati dalla creatività nel momenti in cui ho i fiori tra le mani, che alla fine fanno la differenza di colpo d'occhio, di resa, e....per assurdo, di accuratezza nel dettaglio.
Retromacchina della sposa
E' molto migliore, per il mio personale modo di lavorare, l'effetto di qualcosa che ho improvvisato al momento, piuttosto che mettermi a pensare con anticipo a quale resa possa essere la migliore ed esattamente con quale numero di fiori.
Bottoniera dello sposo
Nel momento in cui realizzo, l'occhio guarda, calcola, elabora, e sa qual'è la scelta migliore. E se c'è da aggiungere qualche fiore in più, ben venga! Niente comunque andrà sprecato.
Tavoli d'appoggio del bouffet
Chiaramente questo bisogno di improvvisazione avviene ad allestimento già pianificato ed elaborato nella sua completezza generale. E' solo su questa struttura già ben definita, che si aggiunge un quid in più fuori dagli schemi, un guizzo istantaneo di creatività.
La mia mappatura neuronale del resto è improntata principalmente su questo: istinto e improvvisazione.

Ingresso del comune
Piedistalli del comune posizionati al ristorante

Centrotavola degli sposi
Centrotavola