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mercoledì 16 ottobre 2013

Fiore del mese: la dalia

Molti associano l’autunno ad una mancanza di fiori e colori, pensando semplicemente ad alberi spogli e pomeriggi uggiosi, ma la verità è che ci sono molti fiori che fioriscono in autunno e dai colori molto vivaci.
Cominciamo questo mese con la dalia, uno dei miei fiori preferiti. La possiamo trovare in moltissime varietà e diversi colori. Qui la vedete in una composizione che ho realizzato di recente con rose, garofani, peperoncini e bacche di symphoricarpo.





Data la vasta gamma di colori delle diverse varietà di dalia, qualunque sia la palette che avete scelto per il vostro matrimonio o evento, è molto probabile che ce ne sia una che fa al caso vostro.












Ne esistono varietà di diverse forme, ce n’è davvero per tutti i gusti.
Ma non è solo la sua bellezza che rende la dalia un fiore speciale. Il significato che rappresenta la rende il fiore ideale per molte occasioni. Infatti si regala una dalia per esprimere gratitudine, riconoscenza e ammirazione; inoltre la dalia è simbolo di buon gusto, eleganza e dignità.
Eccovi qualche consiglio su come utilizzare le dalie o a chi regalarle:
- ad una persona che ammirate;
- per ringraziare qualcuno per un lavoro svolto, o per esservi stati vicini;
- alle vostre mamme o ai vostri papà, per esprimere gratitudine per tutto quello che fanno per voi;
- ad un evento di lancio di una collezione di moda o di oggetti di design, per  complimentare il buon gusto e l’eleganza dei prodotti;
- per decorare un negozio di design o una galleria d’arte;
- per un anniversario, a simboleggiare l’ammirazione e la gratitudine che provate verso il vostro partner;
- e, certamente, per un matrimonio, a rappresentare l’ammirazione reciproca degli sposi, ed eventualmente anche l’eleganza della cerimonia.









 Vi lascio con una piccola curiosità. Negli anni ’20, prima della scoperta dell’insulina, dai tuberi di dalia veniva estratta l’inulina, un tipo di fruttosio che si trova in alcune piante e radici. Dall’inulina – ancora oggi usata in medicina in test sulle funzioni renali – veniva estratta una sostanza chiamata amido atlantico o zucchero diabetico, che veniva appunto somministrata ai diabetici per abbassare i livelli glicemici nel sangue.

Se la dalia vi ha incuriosito e volete qualche consiglio su come utilizzarla per i vostri eventi o per abbellire la vostra casa lasciate un commento, o contattatemi su Facebook.

Se invece avete già le idee chiare e volete discutere il vostro progetto scrivetemi a info@giardinodeisogni.it

Non dimenticatevi di venirmi a trovare anche su Pinterest per trovare un po’ di ispirazione.

A presto!


venerdì 21 gennaio 2011

Richiami d'oriente

Oggi vorrei mostrarvirvi una composizione che mi ha richiesto una galleria d'arte per l'inaugurazione di una loro mostra di pittura.

Visto che sia il loro brand che la loro location richiamavano molto il bianco e che, dopo aver visionato le opere in esposizione, la forma più ricorrente era quella quadrata, ho subito capito che entrambe gli elementi sarebbero stati i protagonisti anche del mio intervento floreale.

In più loro volevano qualcosa di molto minimal ed essenziale, ed ecco che il quadro era chiaro:

Che cosa meglio di sassi grigi, vasi in vetro squadrati e ochidee avrebbero potuto rispecchiare il mood richiesto?
 

















 Poi un tocco di delicatezza con della violaciocca bianca e slanciata

E un richiamo alla purezza e alla formalità con una bellissima dalia adagiata sui sassi, che riportasse il colore bianco anche alla base della mia composizione.



Ed ecco un angolo dal richiamo orientale, quasi un pò da giardino zen!
                                  

La dalia adagiata sui dassi a pelo d'acqua sembra
proprio un fiore di loto orientale.


Questo spunto mi ha fatto venire in mente un piccolo excursus in cui vorrei portarvi, come compagni in un immaginario viaggio in Giappone.


 

L'arte giapponese ci ha sempre mostrato come elemento preminente il fiore.


Nei dipinti  

               






Nei decori floreali dei kimoni e delle loro magnifiche stoffe


E come dimenticare le sequenze paesaggisticamente sognanti di "Dolls" di Takeshi Kitano?




Rimango nell'ambito visivo perchè è quello che meglio conosco e che più mi colpisce.
Sono sempre stata fortemente influenzata anche nel mio gusto, dall'iconografia giapponese.



Mi colpisce soprattutto il loro forte senso della natura, il loro coinvolgente e totalizzante contatto con essa.


Mi affascina immensamente la semplicità e il rigore di cui sono fautori a ogni livello: formale, di pensiero, filosofico, morale, culinario...(sono assolutamente pazza anche della cucina giapponese ovviamente!)
                                   


E dovrebbe tutto questo a mio avviso entrare anche nelle nostre vite, nelle nostre menti, nei nostri occhi.

 (Questo è l'ideogramma giapponese che rappresenta il KI: l'energia individuale, forza interiore, microcosmo.' presente l'acqua, la pioggia, che, arrivata alla terra, evapora e si ricondensa in nuvole per riprendere il ciclo vitale: il girotondo della vita. E il chicco di riso, simbolo dell'essenza interiore, del seme che grazie alla pioggia, all'energia del sole, della luce, germoglia, si radica, vive.)

Perchè la semplicità è bellezza, bellezza è semplicità.

Pochi fronzoli, pochi elementi inutili, poco fumo negli occhi, più essere diretti, diretti al cuore, alla mente, all'anima.


Questo è ciò che sempre mi guida e mi ispira nella creazione di un allestimento, di un decoro, di un arredamento...e di qualisai cosa in cui si addentri la mia mente.